Medico competente
Il medico competente è il medico, in possesso di specifici titoli e requisiti, che il datore di lavoro nomina per effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e collaborare alla valutazione dei rischi. È disciplinato dagli artt. 25 e 38-42 del D.Lgs. 81/2008.
Riferimenti normativi: artt. 2, 25, 38-42 D.Lgs. 81/2008.
Chi è e quali requisiti ha
Non è un medico qualsiasi: per svolgere il ruolo servono titoli specifici (art. 38), come la specializzazione in medicina del lavoro o titoli equipollenti. Il medico competente è nominato dal datore di lavoro e opera in piena autonomia professionale.
Cosa fa: i compiti
L’art. 25 gli assegna compiti precisi: collabora alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR, effettua la sorveglianza sanitaria, esprime i giudizi di idoneità alla mansione, istituisce e aggiorna la cartella sanitaria e di rischio, visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno e informa i lavoratori sui risultati degli accertamenti.
Quando è obbligatorio nominarlo
La nomina è obbligatoria quando la valutazione dei rischi evidenzia lavorazioni per cui la legge prevede la sorveglianza sanitaria: ad esempio movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminali oltre 20 ore settimanali, esposizione ad agenti chimici, biologici, rumore o vibrazioni oltre le soglie.
Termini correlati
Sorveglianza sanitaria · DVR · RSPP · RLS · Giudizio di idoneità.
Domande frequenti
Quando è obbligatorio il medico competente?
Quando la valutazione dei rischi prevede la sorveglianza sanitaria per una o più mansioni.
Chi nomina il medico competente?
Il datore di lavoro.
Il medico competente deve visitare l’azienda?
Sì, almeno una volta l’anno, salvo diversa cadenza motivata e comunicata.
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