RLS

Il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori su tutto ciò che riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. È una figura obbligatoria prevista dagli artt. 47-50 del D.Lgs. 81/2008.

Riferimenti normativi: artt. 2, 47, 48, 49 e 50 D.Lgs. 81/2008.

Chi è e come viene eletto

Il RLS è espressione dei lavoratori, non della direzione. Nelle aziende fino a 15 dipendenti è eletto direttamente dai lavoratori; oltre i 15 è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali. Il numero minimo cresce con le dimensioni: 1 fino a 200 lavoratori, 3 fino a 1.000, 6 oltre i 1.000.

Cosa fa: le attribuzioni

L’art. 50 gli riconosce poteri concreti: accede ai luoghi di lavoro, è consultato sulla valutazione dei rischi e sul DVR, riceve le informazioni e la documentazione sulla sicurezza, promuove le misure di prevenzione, formula osservazioni e può rivolgersi alle autorità competenti.

Formazione del RLS

Il RLS deve seguire una formazione iniziale di 32 ore e un aggiornamento annuale (4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 ore oltre i 50).

RLS e RLST

Quando in azienda non viene eletto un RLS interno, i lavoratori sono rappresentati dal RLST, il rappresentante territoriale che opera per più aziende di un territorio o comparto.

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Termini correlati

RSPP · Datore di lavoro · Medico competente · Preposto · DVR.

Domande frequenti

Il RLS è obbligatorio?

Sì. In ogni azienda i lavoratori hanno diritto a un proprio rappresentante per la sicurezza; in assenza di elezione interna interviene il RLST.

Quante ore di formazione servono?

32 ore iniziali più l’aggiornamento annuale (4 o 8 ore secondo la dimensione aziendale).

Il RLS è responsabile della sicurezza?

No: rappresenta e tutela i lavoratori, ma la responsabilità resta in capo al datore di lavoro.


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