Malattia professionale
La malattia professionale è una patologia contratta nell’esercizio e a causa dell’attività lavorativa, dovuta all’esposizione prolungata a fattori nocivi. A differenza dell’infortunio, agisce lentamente nel tempo ed è tutelata dall’INAIL.
Riferimenti: T.U. INAIL (D.P.R. 1124/1965); D.Lgs. 81/2008 per la prevenzione.
Cosa la distingue dall’infortunio
L’infortunio ha una causa violenta e improvvisa; la malattia professionale nasce da una causa lenta, cioè da un’esposizione ripetuta e prolungata (rumore, sostanze chimiche, movimenti ripetitivi).
Malattie tabellate e non tabellate
Esistono malattie “tabellate”, per le quali l’origine professionale si presume, e malattie “non tabellate”, per le quali il lavoratore deve dimostrare il nesso causale. Esempi frequenti: ipoacusia da rumore, patologie muscolo-scheletriche da movimentazione manuale dei carichi, malattie da amianto.
Prevenzione
La prevenzione passa dalla valutazione dei rischi nel DVR e dalla sorveglianza sanitaria affidata al medico competente.
Termini correlati
Infortunio sul lavoro · Sorveglianza sanitaria · MMC · Amianto · Medico competente.
Domande frequenti
Che differenza c’è con l’infortunio?
La malattia professionale deriva da una causa lenta e prolungata; l’infortunio da una causa violenta e improvvisa.
Cosa sono le malattie tabellate?
Patologie per cui la legge presume l’origine professionale, semplificando il riconoscimento.
Come si previene?
Con la valutazione dei rischi, la sorveglianza sanitaria e misure tecniche e organizzative adeguate.
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