Carroponte
Il carroponte (o gru a ponte) è un apparecchio di sollevamento costituito da una struttura orizzontale — il ponte — che trasla su vie di corsa sopraelevate e su cui scorre un carrello con argano, per movimentare carichi all’interno di capannoni, officine e magazzini.
Riferimenti normativi: artt. 37, 71 e 73 D.Lgs. 81/2008 (uso delle attrezzature di lavoro, verifiche e formazione); Allegato VII D.Lgs. 81/2008 (verifiche periodiche); Direttiva Macchine 2006/42/CE.
Come è fatto e come funziona
Gli elementi principali sono le vie di corsa (rotaie sopraelevate lungo le pareti del capannone), il ponte che le percorre, il carrello che trasla lungo il ponte e l’argano di sollevamento (paranco) con gancio. I tre movimenti — sollevamento del carico, traslazione del carrello lungo il ponte e traslazione del ponte lungo le vie di corsa — permettono di raggiungere qualsiasi punto dell’area coperta. I comandi sono impartiti da terra tramite pulsantiera pensile o radiocomando, oppure, sugli impianti più grandi, da una cabina a bordo. Il carico viene collegato al gancio tramite accessori di sollevamento — funi, catene, fasce, ganci, bilancini — con la corretta imbracatura.
Le tipologie di carroponte
Si distinguono in base alla struttura e all’installazione:
- Monotrave: un’unica trave principale su cui scorre il paranco; è la configurazione più diffusa per portate medio-basse e capannoni di dimensioni contenute.
- Bitrave: due travi parallele con carrello superiore; consente portate elevate, altezze di sollevamento maggiori e l’installazione di più paranchi.
- Appoggiato: le testate scorrono sopra le vie di corsa, montate su mensole o pilastri.
- Sospeso: le testate scorrono sotto le vie di corsa, agganciate alla copertura; adatto a capannoni senza pilastri dedicati e a portate minori.
Le portate variano da poche centinaia di chilogrammi a diverse decine di tonnellate: la portata massima è indicata sulla targa e sulle travi e non va mai superata.
Dove si usa
Officine meccaniche, carpenterie metalliche, fonderie, aziende di stampaggio, magazzini di materiali pesanti (bobine, lamiere, profilati), impianti di manutenzione e cantieri navali: ovunque servano movimentazioni frequenti di carichi pesanti su un’area definita, senza occupare il pavimento con mezzi a terra.
I rischi principali
Caduta o sganciamento del carico, oscillazioni, urti e cesoiamento, schiacciamento tra carico e strutture fisse, interferenze con persone e mezzi a terra, contatto con linee elettriche di alimentazione: la gran parte degli incidenti col carroponte deriva da manovre errate, da un’imbracatura scorretta o dal superamento della portata. Per questo contano portata massima, controlli pre-uso, segnaletica e comunicazione codificata (gesti convenzionali) con gli addetti a terra.
Le verifiche obbligatorie
Come apparecchio di sollevamento di portata superiore a 200 kg, il carroponte rientra nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve richiedere la prima verifica all’INAIL entro 45 giorni dalla messa in servizio e le verifiche periodiche successive (ASL/ATS o soggetti abilitati) con cadenza annuale, biennale o triennale a seconda dell’anno di fabbricazione e del settore di impiego. A queste si aggiungono i controlli interni previsti dal fabbricante e le verifiche trimestrali di funi e catene (art. 71).
Serve il patentino per il carroponte?
Il carroponte non rientra tra le attrezzature con abilitazione formale (art. 73, comma 5), come muletto o gru a torre. È però obbligatoria la formazione e l’addestramento specifici ai sensi degli artt. 37 e 73 del D.Lgs. 81/2008, documentati da attestato: è ciò che comunemente viene chiamato “patentino carroponte”. La legge non fissa una scadenza; per prassi l’attestato si considera valido 5 anni, con aggiornamento consigliato. Scopri il corso carroponte per operatori (8 ore, teoria e pratica in azienda).
Termini correlati
Gru a torre · Carrello elevatore · DPI · Segnaletica di sicurezza · Rischio meccanico.
Domande frequenti
Chi può usare il carroponte?
Solo operatori formati e addestrati sull’attrezzatura specifica, incaricati dal datore di lavoro.
Che differenza c’è tra carroponte e gru a torre?
La gru a torre è un’attrezzatura da cantiere con abilitazione formale prevista dall’Accordo Stato-Regioni; il carroponte è un apparecchio industriale al chiuso, per cui vale l’obbligo di formazione specifica ex art. 73.
Che differenza c’è tra carroponte e paranco?
Il paranco è il solo organo di sollevamento (argano con gancio); il carroponte è l’impianto completo che lo porta lungo ponte e vie di corsa. Un paranco fisso su monorotaia non è un carroponte.
Il carroponte va verificato periodicamente?
Sì: come apparecchio di sollevamento oltre 200 kg è soggetto a prima verifica INAIL e a verifiche periodiche (Allegato VII), oltre ai controlli previsti dal fabbricante (art. 71).
Quanto vale l’attestato di formazione carroponte?
La legge non fissa una scadenza. Per prassi, e per analogia con le attrezzature dell’Accordo Stato-Regioni, si considera valido 5 anni, con aggiornamento consigliato entro tale termine e a ogni cambio di attrezzatura o mansione.
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