Rischio biologico

Il rischio biologico è il rischio derivante dall’esposizione ad agenti biologici — batteri, virus, funghi e parassiti — capaci di provocare infezioni, allergie o intossicazioni. È disciplinato dal Titolo X (artt. 266-286) del D.Lgs. 81/2008.

Riferimenti: artt. 266-286 D.Lgs. 81/2008.

Dove si trova

È presente in molti settori: sanità e laboratori, agricoltura e zootecnia, industria alimentare, smaltimento dei rifiuti e trattamento delle acque reflue.

La classificazione degli agenti

Gli agenti biologici sono suddivisi in quattro gruppi, in base alla pericolosità crescente: dal gruppo 1 (bassa probabilità di causare malattie) al gruppo 4 (malattie gravi, elevato rischio di propagazione, assenza di profilassi efficaci).

Le misure di prevenzione

Valutazione del rischio nel DVR, misure di contenimento e igiene, DPI adeguati, sorveglianza sanitaria con eventuali vaccinazioni, e formazione dei lavoratori.

Termini correlati

Sorveglianza sanitaria · Medico competente · DPI · DVR.

Domande frequenti

In quali settori è più presente il rischio biologico?

Sanità, laboratori, agricoltura, industria alimentare e gestione dei rifiuti.

Come si classificano gli agenti biologici?

In quattro gruppi, dal meno al più pericoloso.

Serve la sorveglianza sanitaria?

Sì, quando la valutazione evidenzia l’esposizione ad agenti biologici.


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