Silice

La silice è il biossido di silicio (SiO₂), uno dei minerali più diffusi in natura. Ai fini della sicurezza sul lavoro rileva la silice libera cristallina (come il quarzo): l’inalazione della sua frazione respirabile, generata da lavorazioni come taglio, perforazione e sabbiatura, è pericolosa per i polmoni ed è classificata tra i cancerogeni occupazionali.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008, Titolo IX, Capo II (protezione da agenti cancerogeni); direttiva (UE) 2017/2398, che ha incluso i lavori con esposizione a polvere di silice cristallina respirabile tra i processi cancerogeni.

Dove ci si espone

La polvere di silice cristallina respirabile si sviluppa in molte lavorazioni: edilizia e demolizioni (taglio di cemento, laterizi, pietre e piastrelle), lavorazione di marmi e pietre artificiali, gallerie e scavi, fonderie, ceramica e vetro, sabbiature. Le particelle più fini penetrano in profondità nei polmoni.

Effetti sulla salute

L’esposizione prolungata può causare la silicosi, una malattia professionale polmonare irreversibile, e aumenta il rischio di tumore polmonare. Per questo la silice cristallina respirabile da processi lavorativi è trattata come agente cancerogeno, con obblighi rafforzati.

Obblighi per le aziende

Dove il rischio è presente servono: valutazione specifica del rischio con misurazioni dell’esposizione, misure tecniche per abbattere le polveri (taglio a umido, aspirazione localizzata), DPI respiratori adeguati, sorveglianza sanitaria, registro degli esposti e informazione e formazione dei lavoratori. Scopri la formazione dei lavoratori per i rischi specifici del tuo settore.

Termini correlati

Amianto · Rischio chimico · Malattia professionale · Sorveglianza sanitaria.

Domande frequenti

La silice è cancerogena?

La polvere di silice cristallina respirabile generata da processi di lavorazione è classificata tra gli agenti cancerogeni occupazionali; la silice in sé, come minerale integro, non è pericolosa finché non genera polveri respirabili.

Quali lavori espongono di più?

Taglio e demolizione di materiali edili, lavorazione di pietre naturali e artificiali, scavi in galleria, fonderie, ceramica e sabbiature.

Come ci si protegge?

Prima con misure tecniche (lavorazioni a umido, aspirazioni), poi con DPI respiratori idonei, sorveglianza sanitaria e formazione specifica.


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